MatterMost – Alternativa Opensource a Slack

In azienda da qualche anno usiamo Slack, per chi non lo conoscesse si tratta di una piattaforma per chattare tra colleghi, simile a XMPP ma in chiave moderna. Tutto bello, funziona anche bene, tranne che per una cosa. La cronologia delle chat si ferma a 10k messaggi (se non paghi), il che in un azienda con più di 30 dipendenti vuol dire neanche un mese di ritenzione. Fino a un po di tempo fa era possibile collegare programmi esterni quali Pidgin per potersi salvare la storia in locale ma da maggio hanno eliminato questa possibilità. È iniziata quindi la mia ricerca di un qualcosa che potesse andare a sostituire Slack mantenendo le stesse funzionalità ma che fosse gratuito. Qui entra in gioco MatterMost. Questa iterazione opensource offre praticamente tutti gli elementi chiave di Slack aggiungendo la possibilità si hostare la piattaforma su un proprio server. Vediamo qualcuno dei vantaggi che offre:     Dispone di una app per iOs/Android Costo minimo – solo il server su cui installarla Basso impatto di risorse (aggiornerò l’articolo in futuro quando avrò più dati, ma al momento è leggerissima) Possibilità di integrare relay con altri sistemi di messaggistica Massima sicurezza – i dati li avete voi Ovviamente necessita di qualche configurazione iniziale, ma niente di trascendentale. In un prossimo articolo pubblicherò una guida con tutti i passaggi...

Sondaggio – Utenti FreeBSD in Italia

Oggi stavo dibattendo con un collega su quanti utenti avesse FreeBSD in Italia, ho deciso quindi di provare a fare un piccolo sondaggio per farmi un idea. Se usate questo OS fatevi sentire! Link alternativo in caso di NoScript : link Una volta concluso il sondaggio provvederò a pubblicare qui i...

Controllare lo stato degli host usando un bot di Telegram

  Saluti a tutti, oggi vi presento uno script che ho fatto per monitorare lo stato delle mie macchine usando un bot di Telegram. Lo script è abbastanza semplice, esegue 5 ping sulle macchine desiderate e se fallisce per 3 volte vi manda un messagio avvisandovi quale host non è raggiungibile. Per creare un bot su Telegram è sufficiente iniziare una conversazione con @BotFather e seguire le istruzioni. Una volta creato il bot vi servirà il vostro chat_id. Il modo più semplice per ottenerlo è usando un altro bot chiamato @get_id_bot. Compilate i parametri nello script con i vostri dati, schedulate un cron e il gioco è fatto.   Potete trovare lo script su Github   Enjoy!...
Campaign Cartographer 3 Plus, ovvero come ti creo una mappa

Campaign Cartographer 3 Plus, ovvero come ti creo una mappa

  Saluti a tutti, oggi vi parlo di un software che ho scoprerto da poco, ovvero Campaign Cartographer 3. Questo programma (solo per windows ) vi permette di creare delle mappe in maniera facile e veloce. Partendo da un oceano azzurro e sfruttando gli strumenti piuttosto potenti che vi vengono dati in dotazione, in poche ore potrete avere una mappa completa per ogni vostra esigenza. Il software è nato per i giocatori di ruolo più intraprendenti, che decidono di crearsi non solo le proprie campagne ma anche un’ambientazione credibile correlata da una mappa (nulla vieta di usare questo applicativo anche per altri scopi, come il solo sbizzarrire la propria creatività). Come potete vedere l’interfaccia è abbastanza complessa ma la guida fornita è fatta bene e spiega nel dettaglio le varie funzionalità, oltretutto se cercate su Youtube potrete trovare molti tutorial in merito. Le mappe create, se originali, sono di vostra proprietà e potrete condividerle gratuitamente o a pagamento. Il software lo potete trovare sul sito ufficiale di ProFantasy al prezzo di circa 35€. La stessa ditta inoltre produce molti altri programmi per ampliare le funzionalità di Campaign Cartographer 3, come Dungeon Designer e City Designer, che si focalizzano sulla creazione rispettivamente di dungeons e città. Ho addocchiato sul loro sito un altro programma che sembra molto interessante, Fractal Terrain 3, che permette la creazione di interi pianeti poi esportabili in Google Earth e utilizzabili in combo con Campaign Cartographer. Non so perchè ma ho la sensazione che presto vi troverete un articolo in merito. Vi lascio con un esempio di mappa su cui sto lavorando. Siate clementi, sto ancora...

Come aumentare il numero massimo di file aperti su linux

Buongiorno a tutti, oggi ho pensato di condividere una soluzione a un problema che mi capita spesso sotto linux, il numero di Max open files. Innanzi tutto vediamo di capire come funziona la cosa, esistono due limiti, un soft e un hard . Il soft è il massimo base per processo, il quale però puo richiedere in caso di necessità di raggiungere l’hard limit. Il soft limit va quindi settato inferiore o uguale all’hard. Elencati qui sotto alcuni metodi per modificare tali parametri editare il file /etc/security/limits.conf   modificando  il limite *         hard    nofile      420000 *         soft    nofile      420000 root      hard    nofile      420000 root      soft    nofile      420000 Qui possiamo aggiungere dei limiti specifici per utente e quelli generali. Dopo aver salvato il file potete verificare l’effettivo aumento con i seguenti comandi: ulimit -Hn ulimit -Sn Modificare il numero massimo a livello generale, editando il file /etc/sysctl.conf e aggiungendo la seguente riga: fs.file-max = 2097152 Usate il comando sysctl -p per verificare che la modifica sia effettiva. Su alcune distro, sarà necesssario verificare che in /etc/pam.d/system-auth siano presenti le seguenti righe: session     required      /lib/security/$ISA/pam_limits.so session     required      /lib/security/$ISA/pam_unix.soSu ubuntu server va inoltre specificato in /etc/pam.d/common-session aggiungendo: session required pam_limits.so   Potete verificare che un processo specifico stia rispettando i nuovi limiti con: ps ax | grep <nomeprocesso> cat /proc/<PID PROCESSO>/limits   Molte volte mi è successo che un demone si rifiutasse di prendere in considerazione i nuovi limiti senza effettuare un reboot (cosa che in prod è inpensabile), per ovviare a questo, potete usare il seguente comando: prlimit –pid <PID PROCESSO> –nofile=8192:16384 I numeri sono un esempio, essi riguardano rispettivamente il softlimit:hardlimit...