Il ponte ologrammi si avvcina alla realtà?

Avevamo già parlato dell’hypospray e del raggio traente, adesso grazie a Microsoft potremmo avere una nuova tecnologia gia vista in Star Trek. Infatti la casa di Redmond ha da poco brevettato una nuova tecnologia che ricorda molto da vicino quella usata da Picard e il resto dell’equipaggio dell’Enterprise D. Questa nuova periferica progettata per l’Xbox, lavorando in sinergia con il kinect, sarà in grado di mappare la stanza dove ci troviamo e proiettare immagini sui muri, tenendo conto di profondità e della prospettiva, degli oggetti presenti e regolando di conseguenza l’area di gioco. In uno sparatutto ad esempio sarà sufficiente girarsi per vedere cosa abbiamo dietro, se amici o nemici. Le idee sono virtualmente infinite, resta solo da vedere se gli ingegneri riusciranno a mettere in pratica questo piano o se resterà uno dei tanti brevetti...

La sfera di Dyson

La sfera di Dyson è sempre stato un argomento che mi ha molto affascinato; venne teorizzata dall’astronomo inglese Freeman Dyson e consiste in una struttura di rivestimento da applicare attorno ad una stella. Lo scopo principale sarebbe quello di massimizzare la raccolta dell’energia prodotta dall’astro, intercettando tutte le lunghezze d’onda del visibile e espellendo le radiazioni in eccesso sotto forma di infrarossi.  Una sfera del genere, se costruita nel nostro sistema solare, avrebbe un raggio pari a 1 UA (149.600.000 Km) e una superfice minima di circa 600 milioni di volte l’area della superficie terrestre. Le difficoltà tecniche per la realizzazione di una tale struttura sono immense, prima di tutto bisognerebbe trovare tutto il materiale per costruirla (cosa non da poco in quanto non basterebbero tutti i pianeti del nostro sistema solare) e inoltre bisognerebbe stabilizzarla per mantenere la stella al centro ed evitare che si scontri con le pareti. La sfera di Dyson viene citata in molte opere fantascientifiche, la sua prima apparizione la abbiamo nel romanzo “La civiltà degli eccelsi” di Robert Silverberg, ritrovando poi in numerose opere letterarie. Nel campo televisivo appare in un episodio di Star Trek The Next Generation intitolato “Reliquie” e in una variante anche nella serie Andromeda come pianeta natale dei...

Star Trek colpisce ancora

Dopo l’hypospray il mondo della scienza ci regala una nuova tecnologia presa direttamente dal mondo di Star Trek: il raggio traente. Per realizzare questo affascinante progetto, Haifeng Wang e la sua equipe di ricercatori hanno utilizzato un raggio laser molto particolare; infatti, mentre un normale laser quando colpisce un oggetto lo spinge un po’ in aventi e rimbalza indietro, questo nuovo tipo, chiamato raggio Bessel, grazie alla distribuzione dell’intensità luminosa riesce a far diffondere in avanti il raggio causando l’avvicinamento dell’oggetto. Sfortunatamente questo vale solo su scale molto piccole (cellule o particelle) e non su oggetti di grandi dimensioni quali macchinari o esseri umani poiché la potenza del fascio luminoso risulterebbe troppo forte danneggiandoli. L’articolo completo lo potete trovare nella rivista Physical Review Letters  ...

In arrivo l’hypospray!

Dai laboratori dell’MIT esce un prototipo di inoculatore di farmaci che usa un flusso supersonico per far arrivare il medicinale attraverso la pelle senza usare un ago. L’oggetto in questione si chiama Lorentz-force actuator, utilizza un  micro magnete ad alta capacità circondato da una bobina che è collegata a un pistone all’interno di una fiale contenente la medicina. Una volta applicata la corrente il pistone spinge il fluido ad una altissima pressione tale da forare la pelle; con questo dispositivo è poi possibile controllare con precisione la pressione e la profondità di inoculazione. Per il paziente il fastidio è equiparabile alla puntura di una zanzara. Di seguito il video di presentazione al MIT...