MatterMost – Alternativa Opensource a Slack

In azienda da qualche anno usiamo Slack, per chi non lo conoscesse si tratta di una piattaforma per chattare tra colleghi, simile a XMPP ma in chiave moderna. Tutto bello, funziona anche bene, tranne che per una cosa. La cronologia delle chat si ferma a 10k messaggi (se non paghi), il che in un azienda con più di 30 dipendenti vuol dire neanche un mese di ritenzione. Fino a un po di tempo fa era possibile collegare programmi esterni quali Pidgin per potersi salvare la storia in locale ma da maggio hanno eliminato questa possibilità. È iniziata quindi la mia ricerca di un qualcosa che potesse andare a sostituire Slack mantenendo le stesse funzionalità ma che fosse gratuito. Qui entra in gioco MatterMost. Questa iterazione opensource offre praticamente tutti gli elementi chiave di Slack aggiungendo la possibilità si hostare la piattaforma su un proprio server. Vediamo qualcuno dei vantaggi che offre:     Dispone di una app per iOs/Android Costo minimo – solo il server su cui installarla Basso impatto di risorse (aggiornerò l’articolo in futuro quando avrò più dati, ma al momento è leggerissima) Possibilità di integrare relay con altri sistemi di messaggistica Massima sicurezza – i dati li avete voi Ovviamente necessita di qualche configurazione iniziale, ma niente di trascendentale. In un prossimo articolo pubblicherò una guida con tutti i passaggi...

Recensione Pacific Rim

Lunedì scorso sono riuscito finalmente ad andare al cinema e vedermi l’ultimo film di Guillermo del Toro: Pacific Rim. Pacific Rim USA, 2013, 131 min. Diretto da: Guillermo del Toro. Cast: Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi, Ron Perlman, Clifton Collins Jr., Max Martini, Robert Maillet,Burn Gorman, Larry Joe Campbell, Diego Klattenhoff, Brad William Henke, Charlie Day La trama: Kaiju! Kaiju dappertutto! Nel 2013, la terra viene invasa da dei mostri alieni chiamati kaiju, (dal giapponese “strana bestia”) che emergono da un portale nel mezzo dell’oceano pacifico. Questi simpatici mostriciattoli alti 30/40 metri si dilettano a distruggere a pugni le varie città che si affacciano al suddetto oceano. Le nazioni del mondo allora decidono di unirsi per affrontare la minaccia e danno inizio al programma “Jager” (dal tedesco “cacciatore”); danno così inizio alla costruzione di enormi robottoni pilotati da due persone per menarle di santa ragione al mostro di turno. La storia si svolge nel 2025 e ruota attorno a  Raleigh Becket (Charlie Hunnam), un ex pilota di Jager che ha perso il fratello in uno scontro con un kaiju. Raleigh viene richiamato in servizio per svolgere una missione cruciale che potrebbe porre fine a questa sanguinosa guerra che sta portando il genere umano alla distruzione. Le conclusioni: Per una volta sono uscito dal cinema contento di aver speso i soldi del biglietto. La trama è semplice e quasi banale, ma non mi aspettavo niente di più, robottoni e kaiju che se le danno di santa ragione PUNTO. Il film però riesce a a tenerti incollato allo schermo per tutte le due ore e passa di durata: tra citazione dei classici anime giapponesi e parti assolutamente senza senso, che spero siano auto-ironiche (perchè...

Recensione Grikon V

Adriano è un universitario che si è trasferito in Giappone per completare la sua tesi di dottorato in storia della seconda guerra mondiale. Mentre si sta recando a casa del professor Daisaku Uchinomori, che lo sta aiutando a completare gli studi, si accorge di uno strano bagliore bluastro provenire dal garage del professore. Incuriosito ci si avvicina  ma, prima di poter indagare ulteriormente, perde conoscenza a causa di una fragorosa esplosione. Quando rinviene si accorge che anche i ragazzi che occupavano il garage, il figlio di Uchinomori e un paio di suo amici, sono svenuti. I giovani vengono portati in ospedale in gravi condizioni e Adriano si appresta a tornare a casa. Sulla via del ritorno, però, nota dei movimenti nel box di Uchinomori e un energumeno che si affaccenda al suo interno. Una volta scoperto, l’uomo scappa lasciando cadere a terra dei fogli che si riveleranno essere delle “cels”, ovvero dei fogli di celluloide dove vengono disegnate le scene e i personaggi degli “anime”. “L’invincibile Robot Grikon V” – così si intitola il cartone degli anni settanta a cui appartengono le cels ritrovate – è considerato maledetto, il regista Oomya e il character designer Kobayashi sono morti in circostanze misteriose durante la realizzazione dell’ultimo episodio della serie. Cosa centrano queste strane e dettagliatissime immagini con l’esplosione nel garage? Cos’era quello strano alone blu che pervadeva la zona? Come mai delle oscure organizzazioni vogliono metterci le mani sopra? Adriano si troverà in mezzo a un mistero molto più grande di lui, tra strane equazioni futuristiche e gli inconfessabili esperimenti compiuti dalla famigerata “Unit 731” durante la seconda guerra mondiale.  ...

Deserto Rosso Recensione

Anna è una esobiologa, fa parte della missione ISIS; insieme ad altri quattro astronauti ha lasciato la terra per colonizzare Marte. Un viaggio di sola andata e ad alto rischio, visto il disastroso esito della missione Hera di trent’anni prima il cui equipaggio è morto in circostanze misteriose. Sono passati tre anni da quando sono atterrati sul pianeta rosso e le cose cominciano a complicarsi. I rapporti personali, dopo mille giorni di convivenza forzata cominciano a degradarsi, come se non bastasse il -capitano -capo missione- viene a mancare e un altro membro dell’equipaggio muore. Anna deciderà quindi di partire verso lo sterminato deserto rosso per raggiungere il più grande canyon del sistema solare: Valles Marines; per farlo però dovrà sacrificare tutto quello che le resta e superare il punto di non ritorno. Questo è l’incipit di Punto di non Ritorno, il primo di quattro libri che andranno a formare Deserto Rosso. L’autrice è Rita Carla Francesca Monticelli, che fa un esordio nel mondo della fantascienza letteraria che difficilmente verrà dimenticato. Il Romanzo infatti, grazie a un sapiente utilizzo di flashback e colpi di scena riesce a mantenere un ritmo intenso, senza mai annoiare o dilungarsi in descrizioni esagerate. Interessanti oltretutto sono i diversi punti di vista che si hanno durante la lettura che permettono una visione completa delle vicende. Una lettura che vivamente consiglio a tutti gli appassionati di fantascienza, una volta che lo avrete cominciato non riuscirete più a staccarvi ( e probabilmente scriverete all’autrice per sapere quanto manca all’uscita del prossimo capitolo 😉 ). Per adesso sono usciti i primi due volumi: Punto di non Ritorno e...

Recensione The Fourth Dimension

The Fourth Dimension di Harmony Korine, Alexey Fedorchenko e Jan Kwiecinki.  USA/Russia/Polonia, 2011, 106′ Cast: Val Kilmer, Igor Sergeev, Tomasz Tydyk, Justyna Wasilewska, Pawel Tomaszewski, Pawel Smagala. Tre registi visionari hanno creato, attraverso un film diviso in tre storie, una personale interpretazione della quarta dimensione. Il primo episodio vede come protagonista Val Kilmer (in versione grande Lebowski) che si dedica a predicare, spiegando alle persone riunite che la felicità può essere ottenuta soltanto raggiungendo uno stato mentale definito da lui “Quarta Dimensione”. Nella seconda parte invece, chiamata Chrono Eye,  uno scienziato russo  inventa un dispositivo per guardare indietro nel tempo; questa sua invenzione lo ossessionerà talmente da non accorgersi delle cose che gli succedono intorno. Nell’ultimo episodio, quattro sbandati si aggirano per una cittadina ormai quasi deserta a causa di una imminente alluvione. Nel loro girovagare aspettando la fine ormai prossima potranno dare sfogo alle loro frustrazioni e diventare i re del paese. La prima parte l’ho trovata piuttosto noiosa: Val Kilmer risulta stanco e non mi ha convito la sua recitazione; la sceneggiatura poi l’ho trovata piuttosto inutile nonostante le riflessioni sulla società moderna. Ho trovato invece decisamente interessante il secondo capitolo: una bella favola contornata da un’aura di poesia; molto caratteristica poi la regia che ben si  confà all’architettura sovietica che fa da sfondo alla storia. Il terzo episodio mi è sembrato una copia mal riuscita di Arancia Meccanica, con attori non convincenti e costumi sforzati. Interessante invece il finale, che lascia un velo di mistero sulla storia riuscendo perlomeno a far porre qualche domanda allo...

Recensione Doomsday Book

Doomsday Book di Kim Jee-Woon e Yim Pil Sung, Corea del Sud, 2012, 120′ Cast: Kim Kang-Woo, Kim Gyu-Ri, Ryoo Seung-Bum. Film presentato al Trieste Science Plus Fiction festival della fantascienza Due grandi registi coreani creano una coinvolgente antologia fantascientifica in tre atti. In a Brave New World, un’apocallisse zombie si sviluppa da un virus mutato a causa di una gestione dei rifiuti che lascia molto a desiderare,  Seoul verrà devastata e la razza umana vedrà sorgere una nuova “civiltà”. In The Heavenly Creature, un robot raggiunge il nirvana lavorando in un tempio buddista e viene accolto come il nuovo Buddah; il suo creatore lo considera  una minaccia per l’umanità e deciderà di eliminarlo. Nel terzo capitolo, chiamato Happy bithday, una ragazzina ordina da uno strano sito una nuova palla da biliardo per il padre; senza preavviso un meteorite si dirige verso la terra e la popolazione si dovrà nascondersi nei rifugi sotterranei per cercare di sopravvivere. Il primo episodio è la solita storia zombie che nonostante alcune idee carine non convince particolarmente e la sceneggiatura pare un po’ stanca. Molto bello e poetico invece il secondo episodio che tratta un argomento molto interessante quale la robo-etica e la regia si presta molto bene alle ambientazioni mistiche dei templi buddisti. In chiave decisamente più comica il terzo spezzone dove, grazie anche a scene esilaranti e una sceneggiatura molto godibile, riescono a rendere questo capitolo decisamente...