Recensione Grikon V

Adriano è un universitario che si è trasferito in Giappone per completare la sua tesi di dottorato in storia della seconda guerra mondiale. Mentre si sta recando a casa del professor Daisaku Uchinomori, che lo sta aiutando a completare gli studi, si accorge di uno strano bagliore bluastro provenire dal garage del professore. Incuriosito ci si avvicina  ma, prima di poter indagare ulteriormente, perde conoscenza a causa di una fragorosa esplosione. Quando rinviene si accorge che anche i ragazzi che occupavano il garage, il figlio di Uchinomori e un paio di suo amici, sono svenuti. I giovani vengono portati in ospedale in gravi condizioni e Adriano si appresta a tornare a casa. Sulla via del ritorno, però, nota dei movimenti nel box di Uchinomori e un energumeno che si affaccenda al suo interno. Una volta scoperto, l’uomo scappa lasciando cadere a terra dei fogli che si riveleranno essere delle “cels”, ovvero dei fogli di celluloide dove vengono disegnate le scene e i personaggi degli “anime”. “L’invincibile Robot Grikon V” – così si intitola il cartone degli anni settanta a cui appartengono le cels ritrovate – è considerato maledetto, il regista Oomya e il character designer Kobayashi sono morti in circostanze misteriose durante la realizzazione dell’ultimo episodio della serie. Cosa centrano queste strane e dettagliatissime immagini con l’esplosione nel garage? Cos’era quello strano alone blu che pervadeva la zona? Come mai delle oscure organizzazioni vogliono metterci le mani sopra? Adriano si troverà in mezzo a un mistero molto più grande di lui, tra strane equazioni futuristiche e gli inconfessabili esperimenti compiuti dalla famigerata “Unit 731” durante la seconda guerra mondiale.  ...

L’alfabeto di Doctor Who

Eat Toast, un utente di Deviantart, ci propone una bellissima rivisitazione delle illustrazioni di Edward Gorey del libro “The Gashlycrumb Tinies“. Pubblicato per la prima volta nel 1963, questo volume contiene delle vignette -una per ogni lettera dell’alfabeto- dove viene raccontato un piccolo episodio con uno stile di umorismo nero. Per vedere meglio l’opera realizzata da Eat Toast cliccate sull’immagine per ingrandirla....

Deserto Rosso Recensione

Anna è una esobiologa, fa parte della missione ISIS; insieme ad altri quattro astronauti ha lasciato la terra per colonizzare Marte. Un viaggio di sola andata e ad alto rischio, visto il disastroso esito della missione Hera di trent’anni prima il cui equipaggio è morto in circostanze misteriose. Sono passati tre anni da quando sono atterrati sul pianeta rosso e le cose cominciano a complicarsi. I rapporti personali, dopo mille giorni di convivenza forzata cominciano a degradarsi, come se non bastasse il -capitano -capo missione- viene a mancare e un altro membro dell’equipaggio muore. Anna deciderà quindi di partire verso lo sterminato deserto rosso per raggiungere il più grande canyon del sistema solare: Valles Marines; per farlo però dovrà sacrificare tutto quello che le resta e superare il punto di non ritorno. Questo è l’incipit di Punto di non Ritorno, il primo di quattro libri che andranno a formare Deserto Rosso. L’autrice è Rita Carla Francesca Monticelli, che fa un esordio nel mondo della fantascienza letteraria che difficilmente verrà dimenticato. Il Romanzo infatti, grazie a un sapiente utilizzo di flashback e colpi di scena riesce a mantenere un ritmo intenso, senza mai annoiare o dilungarsi in descrizioni esagerate. Interessanti oltretutto sono i diversi punti di vista che si hanno durante la lettura che permettono una visione completa delle vicende. Una lettura che vivamente consiglio a tutti gli appassionati di fantascienza, una volta che lo avrete cominciato non riuscirete più a staccarvi ( e probabilmente scriverete all’autrice per sapere quanto manca all’uscita del prossimo capitolo 😉 ). Per adesso sono usciti i primi due volumi: Punto di non Ritorno e...

Ciclo del mondo del fiume

Il Ciclo del mondo del fiume è una serie di romanzi di fantascienza, scritti da Philip Josè Farmer, ambientati in un pianeta alieno terraformato e dalla geografia particolare, infatti su tutto il globo scorre un immenso fiume lungo trentadue milioni di chilometri che lo attraversa da polo a polo. Il fiume è circondato da una vallata di circa quindici chilometri con una parte di pianure e una collinare; il tutto è cinto da montagne altissime e invalicabili. In questo bizzarro mondo vengono fatti risorgere circa trentasei miliardi di esseri umani, provenienti da tutte le epoche storiche. Le persone vengono fatte risorgere nudi, in un corpo ringiovanito all’età di 25 anni e curati da tutte le malattie. Divisi in gruppetti per epoche storiche e muniti di solo un contenitore cilindrico chiamato Graal che fornisce, se posizionato in uno dei fori di una specie di funghi di pietra posizionati lungo le sponde del fiume. In questo ciclo seguiamo le avventure di un gruppo di persone capeggiate da Sir Richard Burton (un esploratore e console britannico dell’800) che hanno come obbiettivo le sorgenti di questo fiume alla ricerca degli esseri che hanno creato questo mondo e pianificato la resurrezione. Molto interessanti sono le interazioni tra i vari gruppi sociali e le evoluzioni immaginate dall’autore, le creazioni di regni, i vari personaggi storici che si ritrovano faccia a faccia, da Herman Göring a Gesù Cristo, da Ulisse a Alice Hargreaves. Interessante anche l’idea di una lingua comune che un po’ alla volta si diffonde tra le popolazioni veicolata sopratutto da una religione chiamata della Seconda Possibilità. I volume sono cinque, nell’ordine: Il fiume...

Parte il progetto per il film di Snow Crash

Joe Cornish, dopo l’ottimo lavoro fatto con Attack the Block, ha firmato un contratto per la regia dell’adattamento cinematografico di Snow Crash, dopo che la Paramount ne ha acquistato i diritti. Il film sarà basato sul romanzo cyberpunk del 1992 di Neal Stephenson, uno dei massimi autori del genere. La storia si ambienta in un’America della fine del ventesimo secolo, dove un capitalismo selvaggio la fa da padrone e gli stati sono stati sostituiti da corporazioni e mafie. Qui esiste anche il Metaverso, una realtà virtuale 3D mondiale dove le varie persone vengono rappresentate in avatar, creando di fatto una realtà parallela in cui esistono negozi e persino bar. Su questo sfondo seguiamo le vicende di Hiro, un portapizze per conto di “Cosa Nostra Pizza” alle prese con una consegna difficile poiché se le pietanze dovessero arrivare dopo trenta minuti perderebbe la vita. In questo frangente incontra Y.T. (un altro corriere), che consegna per lui la pizza salvandolo in extremis. Grazie alla ex, viene a conoscenza di Snow Crash, una droga nel mondo reale e un potente virus informatico nel Metaverso, che oltre ai computer riesce a colpire anche il cervello delle persone. Dopo aver assistito al contagio di Da5id da parte di Raven (un killer professionista), Hiro comincia a indagare sulle connessioni del virus con la cultura sumerica, Raven e il magnate della fibra ottica L. Bob...

Incontro con Rama

In questo romanzo (primo di una quadrilogia) l’autore Arthur C. Clarke ci trasporta in un futuro prossimo dove, a seguito del terribile impatto di un asteroide sulla pianura padana, viene istituita la Guardia Spaziale, con il compito di vigilare sul sistema solare alla ricerca di asteroidi e altri corpi di collisione con la terra. Nel 2130 i radar di questa organizzazione interplanetaria scoprono un oggetto che si inoltra nel sistema solare. Dopo le prime analisi scoprono che non si tratta di un asteroide ma bensì di qualcosa di artificiale; a questo oggetto viene dato il nome di una divinità induista: Rama. Viene allora preparata una missione di ricognizione  e visto il poco tempo prima che Rama raggiunga il perielio e lasci il sistema, l’unica astronave disponibile risulta la Endevour, capitanata dal comandante Norton. Il rendez-vous riesce e l’equipaggio scopre che Rama è un gigantesco cilindro di 50 km di lunghezza che ruota su se stesso. Una volta atterrati vicino all’asse di rotazione trovano un ingresso e scoprono che il cilindro è cavo e grazie alla forza centrifuga viene simulata la gravità. Inizia così l’esplorazione di questa enorme stuttura (2900km quadrati) dotato di una propria atmosfera e clima, nonché di pianure, città e addirittura un mare di 10 km di lunghezza che si sviluppa sulla superficie cilindrica… Uno dei migliori romanzi di fantascienza in assoluto con un’attenzione davvero notevole alla plausibilità scientifica, l’autore ci regala l’esplorazione di questo misterioso mondo. L’equipaggio della nave che risulta poco caratterizzato per concentrare maggiormente l’attenzione alle descrizioni dei luoghi e della magnificenza di Rama. Il romanzo ha vinto numerosissimi premi tra cui: Nebula, Hugo...